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Chakra – i 7 Cervelli

By on Dic 30, 2016 in EVENTI | 0 comments

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Chakra, parola di origine sanscrita che significa ruota, disco, vortice di energia.

Sono in corrispondenza dei principali plessi neurovegetativi: sacrale, lombare, solare, polmonare, cardiopolmonare, tiroideo, ipotalamico, e delle ghiandole endocrine di derivazione ectodermica (neuro-ipofisi, epifisi). Corrispondono sia nel numero che nel luogo in cui si trovano, alle ghiandole endocrine che producendo gli ormoni sono fondamentali per l’attività dell’organismo, influenzano il respiro, il battito cardiaco, il metabolismo, la sfera emotiva e mentale.

 

Un Chakra è un centro di attività che riceve, assimila ed esprime l’energia della forza vitale.

Generalmente non possono essere visti, come le idee o le sensazioni, ma hanno un forte effetto sul corpo poichè permettono all’energia spirituale di manifestarsi sul piano fisico. Attraverso tecniche come Reiki, lo Yoga, la respirazione, la bioenergetica, la meditazione, la visualizzazione, è possibile influire sui Chakra, sulla salute e sulla propria vita. I primi chakra, più vicini alla terra, sono legati agli aspetti della sopravvivenza, movimento, azione. Gli altri, più in alto, rappresentano le aree mentali e funzionano su livello simbolico, attraverso le parole, concetti, immagini, visioni e intuizioni. Dal primo al settimo si forma una sorta di ponte fra terra e cielo, corpo e mente, materia e spitito. La vibrazione più bassa della luce visibile è il rosso, associata al primo Chakra, la base, poi l’arancione, il giallo, il verde, l’ azzurro, l’indaco e la più rapida e breve il violetto settimo Chakra.  I 7 colori dell’arcobaleno esprimono la diversità della luce man mano che procede dalla fonte alla sua manifestazione. Nella mitologia l’arcobaleno, segno di speranza, è il collegamento fra il mondo terreno e quello divino. Man mano miglioriamo la salute, la nostra vita, apriamo e saniamo i Chakra, man mano saniamo il ponte dell’arcobaleno che è in noi,il ponte fra terra e cielo.

 

PRIMO CHAKRA (Io ho)

Nome sanscrito: Muladhara -radice-

Colore: rosso

Dove si trova: perineo, pavimento pelvico, plesso coccigeo

Scopo: fondazione

Ghiandole: surrenali, testicoli

Organi: genitali femminili e maschili, retto, ano, vescica

Ormoni: testosterone, aldosterone, adrenalina

Cibi: solidi, proteine animali, alcolici (vino rosso)

Il Primo Chakra è diretto verso il basso, rappresenta le nostre radici,il contatto con la Terra,con la realtà materiale, è il tum-tum del tamburo, il rosso del sangue. L’energia della materia, del denaro, del cibo, delle cose solide e terrestri, della sessualità, delle radici che penetrano profondamente nella realtà e ne traggono nutrimento. “Se non si sa da dove si viene, non si può sapere dove si va.”
La capacità di appropriarsi di ciò che è indispensabile per il proprio sostentamento, dal cibo allo spazio, alla posizione sociale, al proprio compagno o compagna. La sopravvivenza individuale prima e con la riproduzione la sopravvivenza della specie. Le surrenali sono ghiandole dell’omeostasi per eccellenza, consentono la sopravvivenza per quanto l’ambiente si modifichi continuamente.

Qualche riferimento nello sport in generale ed in particolare nel tennis … L’Atleta da Primo Chakra è quell’atleta che ama la lotta, la fatica, il sudore, che porta il proprio corpo all’estremo delle forze, che vuole la vittoria. E’ un’atleta che predilige le stagioni calde, le situazioni difficoltose. Esprime forza e resistenza; ha gli arti inferiori ben sviluppati ed ipertrofici. Se gioca a tennis la strategia è soprattutto da fondo campo ed i colpi più potenti sono rappresentati dal diritto e dal rovescio. Gioca da difensore o da attaccante da fondo.

 

SECONDO CHAKRA (Io voglio)

Nome sanscrito: Svadhistana -dolcezza-

Colore: arancione

Dove si trova: ventre, intestino, plesso sacrale

Ghiandole: gonadi e genitali femminili, cellule enteroendocrine intestinali

Organi: utero, prostata

Ormoni: estrogeni, progesterone

Cibi: liquidi

Il Secondo Chaka risiede nella parte inferiore dell’addome, è in stretto collegamento con la procreazione, il desiderio ma anche la liberazione dagli attaccamenti, dai legami e dal passsato. L’elemento di questo Chakra è l’acqua, le funzioni che lo riguardano sono in contatto con i liquidi: circolazione, eliminazione urinaria, sessualità, riproduzione. L’intestino è il luogo dell’assorbimento del nutrimento, rappresenta la capacità di trarre il giusto frutto dalle esperienze della vita. Il tenue rappresenta il pensiero consapevole, analitico e il crasso l’inconscio. L’intestino è il secondo cervello, delle decisioni Viscerali.

Qualche riferimento nello sport in generale ed in particolare nel tennis … L’Atleta da Secondo Chakra sente le sensazioni a fior di pelle; rende al massimo quando gioca in un ambiente ricco di emozioni, con molto pubblico e ben coinvolto. E’ intelligente e strategico, ma rischia di esseredisturbato da un’emotività eccessiva. E’ un giocatore con caratteristiche da contrattaccante o attaccante a tutto campo.

 

TERZO CHAKRA (Io posso)

Nome sanscrito: Manipura -gemma luminosa,centro dalla vita-

Colore: giallo

Dove si trova: stomaco, plesso solare

Scopo: trasformazione

Ghiandole: surrenali, pancreas

Organi: stomaco, milza, pancreas, fegato, dotti biliari

Ormoni: insulina, glucagone, adrenalina

Cibi: carboidrati

Il Terzo Chakra è il regno dell’azione, dell’affermazione della volontà, del potere che nasce da dentro, dell’autonomia, del taglio del cordone ombelicale. La capacità di trasformare qualunque evento in energia vitale, forza e saggezza. Questo è il vero Potere.

Qualche riferimento nello sport in generale ed in particolare nel tennis … L’Atleta da Terzo Chakra ama vincere e non teme la vittoria; ha una buona metabolizzazione delle sconfitte. Se gioca a tennis, predilige attaccare con ottima strategia; è un attaccante a tutto campo oppure gioca un tennis offensivo da fondo sapendo ben gestire ed imporre i cambi di ritmo. Tecnicamente è completo soprattutto nei fondamentali quali diritto, rovescio, servizio.

 

QUARTO CHAKRA (Io sono Io amo)

Nome sanscrito: Anahata -non colpito-

Colore: verde

Dove si trova: cuore, plesso cardiaco

Scopo: amore ed equilibrio

Ghiandole: timo

Organi: polmoni, bronchi, trachea, cuore, sistema immunitario

Ormoni: timosina

Cibi: frutta, verdura, semi

Luogo dell’unione, della conciliazione degli opposti, dell’identità pura e profonda, regno della pace e dell’armonia, dell’Amore. Il centro del sistema dei Chakra, il cui compito è integrare il basso e l’alto, il dentro e il fuori, lo spirito e la materia, la mente e il corpo, l’Io e il non-Io. La ghiandola Timo (ci permette di identificare e respingere le sostanze estranee) simboleggia il processo di affermazione della propria identità e personalità in armonia ed equilibrio con il mondo circostante, la percezione della propria capacità di esistere nella relazione con l’altro senza paura, senza difese, senza aggressività eccessiva.

Qualche riferimento nello sport in generale ed in particolare nel tennis … L’Atleta da Quarto Chakra è un atleta completo che esprime equilibrio ed armonia. E’ un tennista che sa affidarsi al proprio intuito e che segue senza opporsi il flusso e la magia del momento. Atleta versatile e duttile, risulta fare scelte intelligenti in modo semplice e senza apparente sforzo. Vive le emozioni e non le teme. Si adatta a tutte le superfici di gioco sia da un punto di vista tecnico che strategico. Giocatore a tutto campo.

 

 

QUINTO CHAKRA (Io creo Io parlo)

Nome sanscrito: Vishudda -purificazione-

Colore: azzurro

Dove si trova: gola, plesso faringeo

Scopo: comunicazione, creatività

Ghiandole: tiroide, paratiroidi

Organi: laringe, trachea, bronchi, linfonodi

Ormoni: tiroxina, triiodotironina, calcitonina, paratormone

Cibi: frutta

Il Quinto Chakra risiede nella gola, dove attraverso la comunicazione è possibile entrare in contatto gli uni con gli altri. In questo luogo risiede il mistero del canto, del suono, della parola, della scultura, della pittura l’arte di creare con le braccia, le mani. La capacità di esprimere la propria verità e creare la propria vita. Come un albero con rami carichi di fiori e frutti. La ghiandola Tiroide secerne due ormoni che regolano il ritmo metabolico, la velocità con cui il corpo trasforma le sostanze nutritive in energia.

Qualche riferimento nello sport in generale ed in particolare nel tennis … L’Atleta da Quinto Chakra trae la propria linfa ed energia nell’esprimere il suo talento ed il suo estro. E’ un atleta che ama comunicare il più possibile: comunicare gioia, rabbia, amore, odio, comunicare attraverso la gestualità tecnica più fine, comunicare attraverso i virtuosismi corporei. Gioca un tennis estroso e spesso d’attacco, predilige le superfici veloci e gli scambi adrenalinici.

 

SESTO CHAKRA (Io vedo)

Nome sanscrito: Ajna -percepire, comandare-

Colore: indaco

Dove si trova: fronte,terzo occhio, plesso carotideo

Scopo: riconoscere gli schemi

Ghiandole: ipofisi, ipotalamo

Organi: cervello

Ormoni: attivanti tutte le altre ghiandole

Cibi: digiuno

Risiede nel centro della fronte, è il terzo occhio, la facoltà di vedere oltre la forma e l’apparenza della realtà polare cogliendone l’essenza e l’unità. La comprensione immediata del senso. L’ipofisi ha la capacità di prefigurare, proiettarsi, integrare le informazioni e controllare tutte le funzioni del corpo. Regola il sistema endocrino. L’energia del Sesto Chakra porta a lasciarsi andare al flusso della vita, a guardare oltre i limiti che duramente ci si impone e a chiedersi se ciò che si sta facendo lo si vuole veramente.

Qualche riferimento nello sport in generale ed in particolare nel tennis … L’Atleta da Sesto Chakra ama fare strategia, la tattica prima della tecnica, la tecnica in funzione della tattica. E’ un Atleta intelligente che ben si sa adattare al gioco avversario. Sa interpretare velocemente cambi di strategia anche sottili. Gioca un tennis efficace e poco dispendioso, fatica a vincere in situazioni faticose e per qualsiasi motivo dispersive o distraesti. E’ un atleta che tende ad essere longilineo, veloce, elastico.

 

SETTIMO CHAKRA (Io so Io ho fede)

Nome sanscrito: Sahasrara -mille petali-

Colore: viola

Dove si trova: sommità del capo

Scopo: comprensione

Ghiandole: epifisi

Organi: corteccia cerebrale

Ormoni: melatonina

Cibi: digiuno

Risiede in corrispondenza della fontanella, sulla sommità della testa. Come il primo verso il basso, il Settimo Chakra è rivolto verso l’alto, antenna parabolica verso l’universo. Chakra della corona perché simboleggia un essere nel suo stato più elevato, regale, glorificato, è il centro della consapevolezza. L’epifisi è considerata il punto d’incontro tra mente e corpo e per alcuni pensatori la sede dell’anima, è un regolatore di altre ghiandole (timo e sist.immunitario, surrenali, ipofisi, tiroide, gonadi) coinvolgendo un gran numero di ormoni.

Qualche riferimento nello sport in generale ed in particolare nel tennis … L’Atleta da Settimo Chakra esprime la propria essenza e spiritualità. Gioca un tennis elevato e molto personalizzato. Osservando questi atleti arriva un senso di leggerezza e facilità, un tennis per qualche motivo irraggiungibile. Sono atleti con caratteristiche evanescenti che tendono a scelte difficili con estrema semplicità. Esprimono umiltà e conoscenza al contempo.

 

♥♥♥ Durante l’anno organizziamo Seminari sui Chakra e la Psiche presso la Scuola il Tempio. Ogni Seminario dura una giornata intera dalle 10.00 alle 13 – dalle 14.30 alle 18. Per le date consultare il Calendario Corsi 2017. Su richiesta vengono organizzati Seminari in qualunque periodo dell’anno ed in altre Sedi. È possibile lavorare sui Chakra utilizzando la Floriterapia, Reiki,  attraverso sedute private secondo esigenza. Per informazioni: Amanda Gesualdi

L’Atleta da Primo Chakra è quell’atleta che ama la lotta, la fatica, il sudore, che porta il proprio corpo all’estremo delle forze, che vuole la vittoria.

E’ un’atleta che predilige le stagioni calde, i campi in terra rossa. Gioca un tennis di forza e resistenza; ha gli arti inferiori ben sviluppati ed ipertrofici.
Esprime un tennis soprattutto da fondo campo ed i colpi più potenti sono rappresentati dal diritto e dal rovescio. Gioca un tennis da difensore o da attaccante da fondo.

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