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MISSION

L’Accademia Sport Olistico® si occupa di Sport e Cultura (siamo famosi per la divulgazione della Filosofia di Tennis Olistico®); nel 2009 abbiamo dato vita alla Scuola il Tempio, una Scuola di Discipline Bio Naturali, che ha lo scopo di fornire ai suoi Associati un panorama di Corsi che stimolino le risorse naturali dell’individuo e siano mirati al benessere, alla difesa ed al ripristino delle migliori condizioni della persona. Le Discipline Bio Naturali hanno la finalità di favorire la piena e consapevole assunzione di responsabilità di ciascun individuo in relazione al proprio stile di vita e di stimolare le risorse vitali della persona, intesa come entità globale e indivisibile.

Dal 2010 vengono organizzati dei Corsi di Formazione Professionali Olistici e dal 2025 abbiamo creato il primo percorso di Laurea in Scienze Olistiche ad Indirizzo Discipline Bio Naturali, in collaborazione con l’Università Popolare degli Studi di Milano. La Sede della nostra Accademia è ad Imbersago (Lecco), presso Villa Castelbarco Pindemonte Rezzonico, in via Cantù 21.

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Il termine Scuola deriva dalla parola latina schola, derivato a sua volta dal greco antico σχολεῖον (scholeion), da σχολή (scholḗ). Il termine greco significava inizialmente “tempo libero”, per poi evolversi: da “tempo libero” è passato a descrivere il “luogo in cui veniva speso il tempo libero”, cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il “luogo di lettura”, fino a descrivere il luogo d’istruzione per eccellenza.

La Scuola il Tempio nasce con lo scopo di accompagnare lo studente verso un percorso di Consapevolezza, Realizzazione, Evoluzione. Il percorso prende in considerazione l’essere umano nella sua interezza: Corpo Fisico, Emozioni, Mente, Spirito. I nuclei centrali su cui i vari Seminari si sviluppano sono rappresentati dai IV livelli di Reiki. La conclusione e l’integrazione dei primi tre livelli è  il primo traguardo dello studente; il IV livello, che è il Master di Reiki, rappresenta la conclusione del percorso, e come sempre l’Inizio di un nuovo Viaggio. Questo vuol dire che chi porterà a compimento il suo viaggio in questa Scuola diverrà Maestro di Reiki. Chi sceglierà, invece, di concludere l’esperienza personale al III Livello avrà scoperto e risolto molte cose di sé, sarà più consapevole dei propri limiti e potenzialità, ed affronterà la vita con maggiore chiarezza.

Per comprendere a fondo gli intenti della Scuola ed il tipo di proposta è necessario fare chiarezza su cosa voglia dire divenire Maestro. “Scegliere” significa guarire se stessi, portando a compimento il processo di autoguarigione ed autoriconoscimento. Il cammino prevede che si diventi consapevoli della maschera che portiamo, dietro la quale ci nascondiamo e che ci permette di apparire in un certo modo. La maschera si impadronisce dell’individuo e quest’ultimo comincia sempre più ad ignorare la sua vera natura; ecco perché decide di iniziare un percorso di Liberazione ed Illuminazione. La persona (dal latino per-sòna, luogo attraverso cui passano i suoni, alludendo all’amplificatore contenuto nella maschera degli attori) non è altro che un pezzo di Psiche collettiva, ovvero un compromesso tra l’individuo ed il Sé, tra l’individuo e la famiglia o la società. La Persona è una illusione o meglio una costruzione illusoria; il Maestro non si identifica con un ruolo, neanche quello di Maestro o di Guida, perché sarebbe un’altra Maschera. Chi insegue disperatamente un pezzo di carta che gli riconosca un titolo, ad esempio di “Maestro di Reiki”, è semplicemente alla ricerca di una maschera con cui identificarsi e dietro cui annientarsi. Il Maestro risolve la proiezione, “vedendo” chi veramente ha di fronte, prende coscienza dell’ombra, ripulendo legami, conflitti ecc., riconosce la propria natura umana e divina integrando i principi evocati da Maestri come il Buddha o il Cristo. La Scuola il Tempio offre un percorso di integrazione che significa mettere insieme tutte le parti della vita psichica al fine di divenire Maestri di Reiki, ma soprattutto essere consapevoli che il Maestro in noi potrà praticare Reiki come anche fare contabilità in una azienda, ciò che cambierà sarà la presa di coscienza e responsabilità dell’agire la Vita e non di essere agiti. (Liberamente tratto da “Il Grande Manuale del Reiki”, Oggioni-Magnoni-Carmignani)

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Il nostro Simbolo nasce pensando ad un Tempio. Intendiamo per Tempio un posto meditativo, contemplativo, creativo, esplorativo, evolutivo. Il Tempio è, un luogo sacro, un campo da tennis (14 linee come il logo), il proprio corpo, una stanza; uno spazio quindi, di profondo rispetto, ascolto, osservazione, accoglienza. Entriamo nel Tempio perché siamo in viaggio, perché abbiamo delle domande e cerchiamo risposte. Il viaggio comincia lavorando su se stessi, portando le esperienze esterne al proprio interno, per poi dall’interno portarle nuovamente verso l’esterno. Ciò che sta fuori non è diverso da ciò che sta dentro, quello che scopriamo nella nostra interiorità possiamo vederlo riflesso osservando il mondo che ci fa da specchio. Il Logo, proprio per il suo andamento a spirale, ricorda il tiro a segno, ovvero la capacità di focalizzarsi sugli obiettivi, tenedo fede ai propri ideali e aspirazioni.

I COLORI

Rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco, viola, sono i colori dei 7 Chakras, ovvero i centri energetici presenti nel corpo, e sono anche i colori dell’arcobaleno, rappresentano quindi l’energia e la luce. Nelle altre versioni in bianco e nero, lo Yin e lo Yang, il vuoto e il pieno, l’assenza di colore e la totalità dei colori. Isaac Newton fu il primo a dimostrare che la luce bianca era composta dalla luce di tutti i colori dell’arcobaleno, i quali potevano essere separati in uno spettro completo di colori da un prisma di vetro, respingendo la teoria che i colori fossero prodotti da una modifica della luce bianca. L’arcobaleno è un fenomeno ottico e meteorologico, infatti quando la luce del Sole attraversa le gocce d’acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata, possiamo vederlo. Visivamente è un arco multicolore, rosso sull’esterno e viola sulla parte interna; la sequenza completa è rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. Nella mitologia greca, l’arcobaleno era considerato un sentiero, un ponte tra la Terra ed il Paradiso. La via per l’essere umano, al Divino.

LA SPIRALE

Simbolo antichissimo che racchiude in sé il concetto di espansione, crescita, sviluppo. È la vita che continua, avanti e indietro, l’energia; la Spirale sacra è la danza dell’energia divina. Disegnata in senso orario, attira l’energia verso di noi, come il sole con il suo movimento in cielo. La spirale simboleggia il viaggio interiore, la strada da seguire per entrare in se stessi e trovare la luce, mentre dall’interno verso l’esterno rappresenta il sentiero che lo spirito deve percorrere per giungere agli Dèi celesti. Essa è lo scorrere e il fluire dell’energia divina, la strada che conduce al centro di se stessi e della conoscenza, uno spazio sacro, il percorso magico che può far raggiungere e sviluppare il potere interiore.

QUATERNITA’

Secondo Jung il simbolo del quadrato è il simbolo della materia terrena, del corpo e della realtà. Secondo Platone il quattro si riferisce alla materializzazione delle idee. Il quadrato è il simbolo della terra, in opposizione al cielo, ma è anche, ad un altro livello, il simbolo dell’universo creato, ovvero la terra e il cielo. Quaternità e cerchio sono espressioni di una totalità psichica. Integrare il conscio con l’inconscio indica infatti la sintesi tra bene e male, materiale e spirituale, Yin e Yang.

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Per informazioni: CONTATTI

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Etimologia

Il terminescuoladeriva dalla parolalatinaschola, derivato a sua volta dalgreco anticoσχολεῖον(scholeion), daσχολή(scholḗ). Il termine greco significava inizialmente “tempo libero”, per poi evolversi: da “tempo libero” è passato a descrivere il “luogo in cui veniva speso il tempo libero”, cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il “luogo di lettura”, fino a descrivere il luogo d’istruzione per eccellenza.[3]Il termine scuola deriva dalla parola latina schola, derivato a sua volta dal greco antico σχολεῖον (scholeion), da σχολή (scholḗ). Il termine greco significava inizialmente “tempo libero”, per poi evolversi: da “tempo libero” è passato a descrivere il “luogo in cui veniva speso il tempo libero”, cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il “luogo di lettura”, fino a descrivere il luogo d’istruzione per eccellenza.[3]Il termine scuola deriva dalla parola latina schola, derivato a sua volta dal greco antico σχολεῖον (scholeion), da σχολή (scholḗ). Il termine greco significava inizialmente “tempo libero”, per poi evolversi: da “tempo libero” è passato a descrivere il “luogo in cui veniva speso il tempo libero”, cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche durante il tempo libero, per poi descrivere il “luogo di lettura”, fino a descrivere il luogo d’istruzione per eccellenza.[3]

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